La democrazia o è partecipativa e meritocratica o scade in un regime elettoralistico e clientelare.
Il Modello partecipativo e meritocratico si basa sull’idea di una società
– in cui ogni individuo ha la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale, politica ed economica e a tutte le opportunità
– e in cui le risorse vengono distribuite in base al merito, cioè in base a capacità, sforzi e risultati.
Nel Modello devono essere garantiti:
1. Accesso Equo alle Opportunità: Garantire a tutti l’accesso a opportunità educative e professionali, eliminando le disuguaglianze socio-economiche.
2. Partecipazione Attiva alla Vita Sociale e Politica: Favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche, non imponendo loro di delegare ma favorendo ogni accesso tramite Procedure trasparenti e aperte, anche con forme di democrazia diretta, come referendum e forum.
3. Premiare il Merito: Le persone devono essere ricompensate in base ai loro sforzi e risultati e non fattori esterni come la classe sociale. Importante è adottare criteri di accesso e di sviluppo trasparenti.
4. Accessibilità delle Risorse: Distribuire le risorse in modo equo, affinché chi ha meno risorse iniziali possa comunque emergere grazie al proprio impegno e supportare persone fragili o con insufficienze economiche o d’altro tipo.
5. Meritocrazia e Solidarietà: Bilanciare sempre il merito con la solidarietà, garantendo il supporto a chi è in difficoltà, affinché nessuno venga lasciato senza la garanzia dei propri diritti.
6. Meritocrazia Sostenibile: Premiare non solo i successi individuali, ma anche l’impegno per il bene collettivo, come azioni sociali, ambientali e culturali.
7. Formazione e Educazione Continua: Incentivare l’apprendimento continuo, permettendo a tutti di sviluppare competenze lungo l’intero arco della vita, adattandosi ai cambiamenti sociali e lavorativi.
In sintesi, la Democrazia partecipativa e meritocratica realizza una società che congiunge pienamente giustizia sociale e incentivi al merito, tenendo conto che il successo individuale deve sempre considerare il benessere collettivo.
Ernesto Marino
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